Ing. Daniele Chermaz

Consulente Strategico

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Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Lavorare sul processo strategico

È così necessario? No, è fondamentale. Processo d’acquisizione, vendita e fidelizzazione dei clienti sono la quintessenza di qualsiasi Business. Non c’è azienda senza questi elementi.  

Cos'è un processo strategico?

È ciò che porta i soldi alla tua azienda, senza una strategia non hai la liquidità per: 

  1. ottimizzare la proposta
  2. assumere personale
  3. comprare nuove attrezzature
  4. crescere

Se il processo è valido, tutto il resto è in discesa:  hai il controllo dei margini e della cassa, per gestire le finanze aziendali finalmente in serenità.

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Studiare
non basta

Il tempo è la tua risorsa più importante, non sprecarla.

Pur facendo rima,
la formazione non è sempre la soluzione.
Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Perché non ho mai sentito parlare del consulente strategico?

È una figura sottovalutata nella piccola e media impresa.

 

Al contrario, nelle grandi aziende è facilmente rintracciabile sotto vari nomi:

“Business Consultant”, “Consulente Strategico”, “Managing Consultant”.

 

Se aggiungiamo qualche altro inglesismo acquisisce quid da sogno americano,

come “Senior Executive Managing Consultant”.

Suona come il lavoro del secolo.

 

 

Titoli a parte, è un professionista essenziale all’organico di un’azienda quanto il commercialista, l’avvocato o il consulente del lavoro.

 
 

Non esiste un percorso univoco come per diventare avvocato. 

La competenza in questo settore si acquisisce soprattutto con l’esperienza sul campo, a seconda di quante e quali aziende hai seguito.

Alcune di queste le trovi su questa pagina, ma se ti interessa un settore specifico non esitare a contattarlo per avere maggiori informazioni.

 

Daniele è un Ingegnere, successivamente continua a formarsi con Master e corsi.

Ma passando a ciò che conta: l’esperienza.

La sua carriera professionale si può scindere in due parti:

Prima di discutere la tesi magistrale, viene assunto nel 2008 da una multinazionale americana.

Così inizia la sua carriera prima come Consulente e poi come Project Manager.

Dopo due anni arriva la promozione a Manager dell’azienda e inizia a gestire team da più di 100 persone nell’ambito di progetti internazionali.

 

Qui matura esperienza nei processi strategici di grandi aziende e multinazionali e inizia ad essere consultato nell’elaborazione di strategie aziendali presso grandi aziende provenienti dai settori più disparati.

 

Qui sulla pagina, trovi alcuni nomi dei clienti e progetti eseguiti.

Decide di lasciare il lavoro da dipendente per avere maggior libertà e di diventare un Consulente Strategico Indipendente.

Così inizia a seguire aziende più piccole, provenienti dal mondo dalla media e microimpresa.

 

Scopre un vuoto di mercato: come già anticipato, spesso questo tipo di azienda è completamente all’oscuro anche di cosa sia un Consulente Strategico.

Capisce, inoltre, che i consulenti d’azienda, non essendo imprenditori ma dipendenti assunti, non capiscono a fondo le problematiche e le preoccupazioni di un piccolo o medio imprenditore.

 

Questo è il vero differenziante:

Daniele è a sua volta un imprenditore che ha fatto tesoro dell’esperienza vissuta in prima persona come professionista indipendente e non solo di quella elencata nel suo curriculum vitae.

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Come si diventa Consulente Strategico?

Ma soprattutto,
come faccio a capire se è bravo?

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Richiedi un colloquio con Daniele

Se non ti spaventa l’idea di avere a che fare con un consulente scomodo richiedi un colloquio, se invece pensi sia una perdita di tempo semplicemente non farlo.


Risparmierai il tuo tempo e anche il suo.

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

D’accordo, sull’esperienza non si discute, vedo grandi nomi e innumerevoli testimonianze...

E se poi non fa al caso mio e della mia azienda?

La risposta è una sola, devi parlarci. 

 

La tua garanzia è che Daniele non prende in gestione clienti che non può aiutare. Sarà lui stesso a declinare la tua richiesta.

 

Perché mai rifiutare un cliente pagante?

I motivi sono molteplici, questi sono solo alcuni di questi:

01. Nessun Cliente scontento

Un cliente che non puoi aiutare è un futuro cliente scontento, che parlerà male di te creando più problemi che guadagni.

02. Etica Professionale

Accettare soldi in cambio di nessun aiuto è banalmente sbagliato.

Non è una frase fatta, inserisce una clausola specifica all’interno dei contratti che stipula con i clienti.

03. Gli piace vincere facile

Nella media e microimpresa i problemi sono generalmente più semplici da risolvere rispetto a quelli nelle grandi aziende. Se gli si presenta un problema troppo complicato o intricato non ha interesse nel “complicarsi la vita”. 

Per questo accetta solo clienti con situazioni che ha la certezza di saper sbrogliare.

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Prima di parlare con lui,
una premessa importante:

Daniele è un consulente scomodo,
lavorare con lui ha dei Pro, ma anche dei Contro

I PRO

01. Non sprechi tempo e soldi

Perché non ne vuole sprecare nemmeno lui.

02. È (estremamente) pragmatico

Poca teoria e tanta, tanta pratica. I risultati devono essere concreti, visibili e misurabili. 

03. Nessun contratto vincolante

Non ti lega con contratti lunghi e clausole rescissorie astruse e controverse, come la maggior parte dei consulenti.

Se non hai più bisogno di lui, puoi recedere dal contratto in qualsiasi momento, senza alcuna penale.

I CONTRO

01. Ti dice anche ciò che non vuoi sentirti dire

E’ diretto, non ci gira intorno. Se individua un problema, lo dice chiaramente. In questo campo specifico il cliente non può avere sempre ragione, anche e soprattutto perché paga. 

02. Daniele ti assegna compiti da svolgere

Se non li svolgi, smette di seguirti. Quando il cliente non mette in pratica le strategie interrompe rapporti e progetti, non gli piace perdere tempo, né far perdere soldi ai propri clienti.

03. Non è una questione di soldi

Daniele conosce il valore del suo tempo, per questo rispetta quello delle persone che interagiscono con lui. Scadenze e impegni vanno quindi rispettati, salvo ovviamente rare e motivate eccezioni.

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

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Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Quanto costa?

Negli anni Daniele ha sviluppato varie formule di supporto che vanno da poche centinaia ad alcune migliaia di euro al mese.

 

Non ha senso parlare di soldi senza prima aver individuato il problema da risolvere. 

A volte un paio d’ore di consulenza sono sufficienti, come esistono circostanze che rendono necessario un intervento continuativo, anche per diverse ore al mese.

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Basta un colloquio a chiarirti le idee

Daniele Chermaz - Consulente Strategico

Perché Formazione non fa rima con Soluzione?

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un uccello dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”

Formazione è una sola parola, ma si porta dietro un mondo composto da:

  • nuove nozioni
  • libri
  • appunti
  • studio intenso
  • tentativi di applicazione

Non serve un consulente per capire che non hai tempo per tutto questo.

Iniziare a studiare oggi significherebbe mettere da parte il tuo lavoro principale per ritagliare tempo allo studio, rischiando di affogare nel mare di informazioni che troverai su internet, spesso anche fuorvianti. 

Potresti anche valutare innumerevoli corsi, che ammesso siano validi ti costerebbero comunque risorse in termini di energie, tempo e denaro.

Se hai già provato a percorrere questa strada, sai benissimo che tra la teoria e la pratica passano oceani, mari, laghi e terre e sconfinate.

L’iter è a grandi linee sempre lo stesso: ti iscrivi pieno di speranza, convinto di saper gestire tutto senza grandi fatiche, magari segui anche con attenzione, ma poi torni a casa e sei da solo ad applicare ciò che hai imparato. 

Qui inizia la classica ricerca spasmodica degli appunti presi in classe e non ti capaciti di come sia possibile che qualcosa che avevi capito così bene, ora sia così sbiadito nella tua memoria.

Il gioco non sempre vale la candela e in questo caso la candela è il tuo lavoro, quello vero per cui hai faticato e a volte rischiato grosso.

Se ragioni in termini di costi e benefici, ne vale davvero la pena?

Per questo alla formazione va sempre associato un supporto che ti aiuti a mettere in pratica la teoria, insomma un Consulente.

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